Le mie estati a Catona
Quando ero piccola non ho mai fatto vacanze lontano dalla mia regione, per fortuna sono nata e cresciuta in un luogo dove c'è il mare e vicinissimo anche la montagna; le estati non le passavo a San Brunello, il quartiere di Reggio Calabria dove abitavo, ma a Catona dai miei nonni. Catona è un quartiere periferico di Reggio Calabria che si affaccia direttamente sullo stretto. La fortuna di Reggio è quella di essere circondata da spiagge bellissime ancora oggi, ma a quei tempi erano ancora più belle e incontaminate. Catona aveva una di quelle spiagge, la più bella secondo me. Vi erano giardini di alberi da agrumi, aranci, bergamotti principalmente e anche un po' di alberi di limone. Il profumo nell'aria e intenso si sentiva l'aroma dei fiori di zagara, e nel periodo in cui i frutti, maturi, venivano raccolti per essere trasformati in prodotti per le dolcerie o le profumerie, il sapore di spirito mischiato all' odore si poteva gustare nell'aria. I giardini si estendevano fino quasi a toccare l'acqua di mare, le spiagge erano di sabbia fine e bianchissima il bagnasciuga poi era formato di piccole pietre arrotondate di vario colore che venivano lambite dalla risacca. Il mare come é tipico delle mie parti era sempre freddo e molto profondo ma il piacere di farsi un bagno in quelle acque cosi pulite era una gioia che non si ripete piú oggi. Ricordo i rimproveri di mia madre quando mi spingevo troppo lontano dal bagnasciuga, aveva il terrore dell'acqua profonda e qualche scappellotto lo prendevo per questo.

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