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La prima moneta della mia città

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 La mia città, Reggio Calabria, ha una storia antica, è una delle città più antiche d'Europa, esisteva anche prima dell' arrivo dei Greci fu fondata, infatti, da un popolo più antico: i Siculi, di cui Eolo era un discendente, suo  figlio Giocasto vi regnava. La leggenda vuole che un giorno a Reggio giunse Eracle, con una mandria di vitelli rubati a Gerione; qui si fermò e conobbe il bel Giocasto e se n'è innamorò, fu ricambiato e divennero amanti. Un giorno, Eracle, mentre faceva i suoi allenamenti per tenersi in forma si accorse che uno dei vitelli andò verso la scogliera e si buttò in mare nuotando verso l'altra riva dello Stretto, la Sicilia, e ad un certo punto fu  seguito da tutta la mandria. Eracle su tutte le furie li inseguì. Riuscì a riprenderli e  riportarli a Reggio non prima di averne perso alcuni per la voracità di Scilla, il mostro che insieme a Cariddi abitava lo Stretto. Appena mise piede sul suolo cercò un luogo dove riposare, lo trovò vicino le rive...

Le mie estati a Catona

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  Quando ero piccola non ho mai fatto vacanze lontano dalla mia regione, per fortuna sono nata e cresciuta in un luogo dove c'è il mare e vicinissimo anche la montagna; le estati non le passavo a San Brunello, il quartiere di Reggio Calabria dove abitavo, ma a Catona dai miei nonni. Catona è un quartiere periferico di Reggio Calabria che si affaccia direttamente sullo stretto. La fortuna di Reggio è quella di essere circondata da spiagge bellissime ancora oggi, ma a quei tempi erano ancora più belle e incontaminate. Catona aveva una di quelle spiagge, la più bella secondo me. Vi erano giardini di alberi da agrumi, aranci, bergamotti principalmente e anche un po' di alberi di limone. Il profumo nell'aria e intenso si sentiva l'aroma dei fiori di zagara, e nel periodo in cui i frutti, maturi, venivano raccolti per essere trasformati in prodotti per le dolcerie o le profumerie, il sapore di spirito mischiato all' odore si poteva gustare nell'aria. I giardini si est...

Speranza

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Il mio primo racconto

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  Il mio libro su amazon Durante la pandemia di covid ho approfittato della quarantena per realizzare un mio vecchio desiderio, quello di scrivere una storia sulla mia terra; così ho fatto delle ricerche presso l’ Archivio Storico della mia città Reggio Calabria. Ho scoperto in questo modo che una mia antenata era una trovatella nata tra il 1839 e il 1840 e che, in quegli stessi anni, molti bambini erano stati esposti alla ruota dei proietti. Ho ambientato questa storia in un periodo dove i bambini esposti spesso erano sfruttati da parte della borghesia industriale come manodopera a basso costo o a costo zero, in un momento storico in cui le grandi potenze europee cercavano mercati da poter sfruttare per i loro commerci come la Calabria che offriva diverse materie prime, come gli agrumi per la produzione di Acido Citrico e i bachi per la seta e altri prodotti. I bambini erano una opportunità per questa gente spesso senza scrupoli per ottenere enormi guadagni con pochi costi e pochi...

IL PRIMO POST

 Kurespina é in un antico dialetto reggino la donna ''che sa fare di tutto'', é la madre, la moglie, la fata della casa, una lavoratrice; insomma una donna ideale che difficilmente puó esistere. Un mito antico di un ideale di casa di famiglia, tanto da restare nel senso comune di oggi nella lingua delle donne calabresi di una certa età, che così appellano quelle donne brave a fare un po' di tutto, come la mia mamma che appellava così in dialetto sua cugina: ''...me cuggina é na kuresp'na" una donna che lei apprezzava per le sue tante qualità e che per lei era un esempio. Io non sono una kurespina, però aspiro ad esserlo. Questo Blog nasce come un idea per poter raccontare tante storie, fatti, curiosità che conosco, che mi sono state tramandate da mia madre, dalle mie nonne e tante altre persone che ho incontrato nella mia vita. Ho la passione della storia in generale ed in particolare della mia cittá Reggio Calabria e della sua provincia. Francesca